Una mela al giorno

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“Concediti un errore: lo spazio di un errore è uno spazio di crescita”

E di arte, sosterrebbe Picasso, che si è palesato per caso durante un pigro pomeriggio di agosto tra i vicoli di pietra e sole di un borgo arroccato in cima a una collina.

Vista lago, formato felicità!

Inizia così il racconto di una delle Estati più italiane da quando ho cominciato a viaggiare da sola. I miei genitori hanno sempre riservato gli ultimi scampoli di vacanza al nostro Bel Paese, scovando baite di montagna o puntando la bussola dritta verso Sud, dove c’è il mare e i muri profumano di parmigiana, salsedine e di nonna…

Endless Summer Candles

Perché è casa di nonna quella che mi trovo a immaginare quando decido di cucire una nuova tovaglia per il tavolo della colazione oppure mi soffermo incantata di fronte a una vetrina, restando indietro rispetto al gruppo di amiche, scovando tra i ripiani il ninnolo più esile, spigoloso, minimale.

E sì, mia nonna era così – e come lei mia madre – coltivatrice di emozioni tattili, destinate a farsi ricordare non per una bellezza vistosa e a caratteri speciali, bensì per quella cifra minuscola che illuminava ogni oggetto toccassero le sue mani nodose. Mani abbronzate anche in inverno, che mi hanno insegnato il valore di un gesto apparentemente normale come spazzolarsi i capelli sul far della sera, indossare seta sulla pelle, scegliere una a una le mele, fare provviste di candele, petali, conchiglie.

Colorful shells

E in questi souvenir, che un tocco trasforma in destino, ritrovo l’energia di una vacanza nel tempo fuori-dal-tempo, locale e cosmopolita insieme, senza mappe, se non un reticolato di istinti, profumi, sensazioni a caldo difficili da districare.

Saffron

Per capirli forse non basterà tutto l’anno e non basterà, di certo, la logica, ma non c’è fretta: le cose migliori, quelle che davvero sorprendono, iniziano la prima volta e continuano a farlo ogni giorno. Una al giorno. Per sempre.

Apples

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Senza dover in anticipo sapere… SMILE!

Trascorrevamo i giorni senza fretta, eppure ciascun momento si faceva urgente,

petalo vorticoso trascinato verso il mare da un rapido fiume.

Se non l’avessimo colto, se non avessimo imparato quanto poteva insegnarci,

l’avremmo perduto per sempre.

Smile

Comincia così una vacanza che ha in sé l’emozione del debutto e l’incoscienza delle partenze preparate bene, con risoluzione ed energia, facendo spazio per tutto ciò che è altro da me, da quello che so e che, durante l’anno, ho esperito, capito, archiviato.

Pulizie di Agosto, o meglio, recupero di tempo alla e per la vita, nuove destinazioni d’uso per chi c’è, ci vuole essere, ha la curiosità di partire. Senza dover in anticipo sapere, senza dover subito arrivare.

Audrey

E la valigia si adatta alle occasioni, tra una piccola cocotte per le cene promesse…

Staub

…i gomitoli comprati pensando alle amiche mamme (e mum-to-be!)

Saffron Wool

… e le spezie che anticipano un destino…

Spezie

 

Sì, più cammino più mi sento a casa!

Agosto p. 165

“Quando il bruco pensava che stava morendo,

ha cominciato a volare.”

quadro-con-farfalle-di-carta

E la sua vita si è complicata, meravigliosamente, di quella leggerezza che non svuota la testa e fa capitolare il cuore, bensì innesca una reazione di entusiasmo a catena, che contagia o spaventa chi fino a quel momento non aveva mai visto una farfalla in volo.

Sentirsi così ed esserne sorpresa, come quando arriva una notizia che implicherà dei cambiamenti, ma non necessariamente in negativo, e che ti restituisce il peso del tempo, che è fragile se lo stringi tra le mani, tenace se gli permetti di fluire, maturare, trasformarti.

Pesche noci con ricotta, miele e frutta secca

Come la frutta e le piante di stagione, che arrivano non quando ne pregustiamo la voglia, ma solo se pronte a sprigionare energia e colore, per ricordarci che un cosmo, seppure in mezzo al kaos, esiste ed è possibile, se davvero ci crediamo. Il segreto consiste nel cercarlo e, insieme, non avere fretta di arrivare.

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Tempo, un concetto semplice a patto di riconoscerne i limiti, di fare buon uso del sole (quando c’è) e accettare la pioggia come corollario naturale.

rosa pinterest

Che il senso ultimo è proprio (in) questo QUI:

esserCi, sic et simpliciter

mariposas y flores

 

E a proposito di attese e di stagioni, stamani, tra un briefing in centro e l’ultima lezione di grafologia prima della sospensione estiva, ho scoperto una chicca editoriale English style, che credo mi accompagnerà per tutto l’anno, a cominciare da Agosto, pagina 165, Rose antiche profumate…

Agosto p. 165
Un gruppo dorato • La nascita delle bourbon • Campanule cinesi • Il mio “giardino del tramonto” • Moltiplicare i garofani • Ancora sulle bourbon • Il mio mirto • Ginestre chiare • Qualche consiglio per i gigli • Per angoli malinconici • Servirsi dell’acanto • I gigli di sant’Antonio • La grande magnolia bianca • Rose antiche profumate • Piante per punti ombreggiati

da Un giardino per tutte le stagioni di Vita Sackville-West

 

Una finestra soprArno

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In linea d’aria è lì, di fronte a Piazzale Michelangelo, un balcone proiettato sul nastro argenteo che attraversa Firenze e permette all’uomo e al cielo di specchiarsi, in un gioco di sguardi che dall’alto acquista tutt’un altro sapore.

Scorcio sul Duomo

Villa Le Rondini si raggiunge proprio così, salendo agevolmente lungo la Via Bolognese e lasciandosi guidare dalla voglia di vedere la città da una prospettiva diversa, vicina ma non troppo, per sentirne sulla pelle l’odore, per trovare refrigerio e batticuore.

Immerse in 22 ettari di parco, tra uliveti e prato alla toscana – non perfetto come quello inglese, ma volutamente lasciato crescere un po’ (a dimostrazione che lo stile è qualcosa che viene naturale, o c’è o non c’è, non si può creare) -, la Villa patrizia e le due dimore d’epoca sorprendono per la loro innata eleganza e quell’ospitalità made in Tuscany fatta di piccole attenzioni e armonia di stili che dialogano con il tempo, grazie all’abbinamento di arredi storici con pezzi dal design contemporaneo.

 

villa-le-rondini

Il risultato è un concentrato di benessere prêt à vivre appena sopra la città, ad altezza nuvole, perfetto per assaporare a pieno la lentezza di cui in Estate sento che testa e corpo hanno entrambi bisogno. Per ricaricare le pile e innescare nuovi viaggi, per crescere e sentirsi inesorabilmente piccina, ma fortunata a ritornare in una “casa” bella così…

Scrivere DA qui, di QUI

Scrivere DA qui, di QUI… è meraviglioso.

Piscina

A bordo piscina di più!

 

Be a child again

Correre tra il grano

Fare yoga

Scrivere le favole

Occuparsi con attività che portano ossigeno alla testa e al cuore e che, a dispetto dei tempi, restituiscono un senso del tempo più umano, materico, sano.

Pluie a piedi nudi

Sì, se l’Estate è la stagione dei flirt e della leggerezza di abiti fisici e mentali, lo è perché ha radici profonde nella terra e sui fondali, lungo spiagge che sono fatte di ciottoli e pietre levigate al sole, spazzolate dal vento, accarezzate da una brezza la cui energia arriva sotto pelle. E non fa male.

Noi animali digitali, sempre connessi e abituati nove mesi l’anno al virtuale, a indossare veli sugli occhi, sulla pelle, a protezione di istinti, istanti e sentimenti, ecco, noi così equipaggiati di tutto punto, dopo il Solstizio di giugno ci ritroviamo persi, vulnerabili, alle prese con il mondo vero. Il mondo sic et simpliciter, dove l’unico filtro ammesso (e caldamente raccomandato!) è la protezione solare.

Ci sorprende un temporale estivo e non più bambini, ma nemmeno così indipendenti dal cielo e dalle sue tumultuose complicazioni, restiamo in silenzio ad ascoltare il rumore della natura quando decide che un concerto non s’ha da fare.

Nuvole

Eppure, non sarà la pioggia a rovinare “questa stagione che unisce tutto ciò che sta fermo, tutto ciò che si muove, non so dire se nasce un periodo o finisce, se dal cielo ora piove o non piove…”

… ma grazie per l’Estate, be a child again …

Be a child again

Un’altra Estate

Le cose belle finiscono.

Le cose belle, però, ritornano.

 

Ed Estate sia, luminosa e avvolgente, assoluta, profumata, caparbia – ma senza impuntarsi o chiedere -, azione allo stato puro, emozione liquida, lusso della siesta sotto un albero di fico, in prendisole, sgranocchiando pistacchi e latte (di mandorla, nda.) made in Sicily.

Così l’estate nei miei ricordi declinati al futuro, tra yoga (grazie ad Ashtanga Yoga Firenze), camminate al tramonto, campeggi sotto le stelle e isole. E poco importa quanto saranno lunghi i momenti di svago; a contare sarà la qualità della materia viva, degli abbracci, dei baci, degli occhi che si ritroveranno dopo tanto tempo o qualche giorno, ma che sembra un’eternità.

Un’altra estate appena schiusa, che inizia con la raccolta della lavanda e si mescola al miele, ai progetti food & km 0, come stile di vita e non solo moda temporanea, un passo alla volta, visualizzando il dove e non per forza il perché.

Che poi la ragione arriva sempre in soccorso del cuore. Quando agisci a sentimento arrivano anche buone idee e allora diventa davvero superfluo spiegare. Occorre vivere e imparare di nuovo a respirare.

Yoga day

Credo sia questa la lezione più grande che sto saggiando a fior di pelle giorno dopo giorno: permettere al respiro di fare il suo lavoro, di indicarci il tempo, quello che c’è e non si può scegliere, ma scegliere di rispettare sì, tesorizzando ogni singolo momento, preparandosi e coltivando il terreno per la felicità che, se non c’è, tornerà.

Gonna blu in seta e pochette oro

Con una pochette che luccica e, sobretodo, gli occhi pronti a illuminarsi ancora!

Civico 19

Un tagliere smezzato, tre calici per due, la caponata con le primizie dell’orto lasciate appassire in forno… Cotture lente, come certe emozioni che per sprigionarsi chiedono tempo, rispetto, fiducia, energia.

Vini Bottega Peruzzi

A condire la serata il primo temporale estivo  e le spezie sapientemente bilanciate dallo chef e dal maître de salle, complice di avermi fatto degustare un profumatissimo Achelo Cortona DOC Syrah Marchesi Antinori al posto dei miei adorati bianchi, strappandomi anche la promessa di assaggiare un rosé toscano alla prima occasione utile (che, se non c’è, faremo capitare!).

 

Così, indietro sulla tabella di marcia, vestita di arabeschi e con la bocca ancora piena di meraviglie, scrivo veloce e intanto stilo wish list di come si possa – e si debba – onorare questa vita, scegliendo concerti, stampando polaroid, immortalando con gli occhi fulmini che cambiano il cielo, ma soprattutto cambiano noi.

 

E sì, non ho dubbi, ci rendono migliori, fosse solo perché quando piove stiamo più vicini.

Sotto una tettoia, costruendo ricordi nuovi.

Civico 19